Piano formativo

Detto anche: progetto formativo finanziato, piano di formazione, piano aziendale

Il piano formativo è il progetto che definisce quale formazione svolgere, per quali lavoratori, con quali tempi e costi. Nella formazione finanziata è il documento che un'azienda presenta a un fondo interprofessionale per ottenere le risorse.

In breve

Il piano formativo è il punto di partenza della formazione finanziata. Prima di erogare un'ora di corso, bisogna scrivere cosa si farà, per chi e con quali risorse.

Come funziona un piano formativo finanziato?

L'azienda, spesso con l'aiuto di un ente di formazione, prepara il piano e lo presenta a un fondo interprofessionale. Se approvato, svolge la formazione e poi la rendiconta.

L'articolo 118 della legge 388/2000 ha istituito i fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua. Secondo la norma, i fondi finanziano piani formativi aziendali, territoriali, settoriali o individuali concordati tra le parti sociali. Ogni fondo stabilisce poi con propri avvisi e regolamenti i requisiti, le scadenze e le modalità di presentazione.

Cosa contiene un piano formativo?

Contiene gli obiettivi, le aziende e i lavoratori coinvolti, i corsi con le ore, le modalità di erogazione e il calendario. Contiene anche il budget.

Le modalità contano: aula, formazione a distanza o mista hanno spesso regole diverse sulla rilevazione delle presenze. Per la parte online i fondi chiedono in genere prove della fruizione effettiva, come registri con tempi e accessi.

Cosa succede dopo l'approvazione?

La formazione si svolge come previsto e si raccolgono le prove: presenze, registri, verifiche. A fine piano si presenta il rendiconto.

Il fondo, direttamente o tramite un revisore, controlla che le attività dichiarate siano state svolte. Per questo conviene raccogliere i documenti durante il piano e non solo alla fine.

Esempio pratico

Un'azienda metalmeccanica con 60 dipendenti aderisce a un fondo interprofessionale. Con un ente di formazione prepara un piano: 40 ore di formazione sulla sicurezza e 24 ore di Excel per 25 impiegati, in modalità mista. Il fondo approva il piano. Durante i corsi la piattaforma registra tempi e presenze. A fine piano l'ente estrae i registri per il rendiconto e il revisore li consulta.

Differenze con Percorso formativo

Confronto tra Piano formativo e Percorso formativo
AspettoPiano formativoPercorso formativo
NaturaProgetto organizzativo e finanziarioStruttura didattica
ContenutoDestinatari, azioni, ore, costi, tempiCorsi in sequenza
Chi lo approvaSpesso un fondo interprofessionaleNessuno, lo decide l'ente
DocumentiRegistri, rendiconto, verificheAttestati dei corsi
RapportoPuò contenere più percorsiPuò far parte di un piano

Domande frequenti

Chi può presentare un piano formativo a un fondo interprofessionale?

Dipende dal fondo e dall'avviso. Di solito le aziende aderenti, direttamente o tramite un ente di formazione, secondo le regole del singolo avviso.

Che differenza c'è tra piano formativo e percorso formativo?

Il piano è il progetto che definisce chi formare, su cosa e con quali risorse. Il percorso è una sequenza di corsi.

Un piano formativo finanziato può includere corsi online?

Sì, molti fondi ammettono la formazione a distanza, ma chiedono prove della fruizione effettiva. Le regole cambiano da fondo a fondo.

Fonti

  1. Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 118 (2000)
  2. Ministero del Lavoro: pubblicato da INAPP il XXV Rapporto sulla formazione continua 2024-2025 (2026)

Come lo gestisce Zorvio

In Zorvio l'ente crea piani formativi con le aziende e i partecipanti coinvolti. La piattaforma tiene il registro della fruizione, con tempi e sessioni, le verifiche d'identità e le presenze delle lezioni in aula, e prepara i documenti per i fondi. Il revisore può accedere in sola lettura.

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