Fondi interprofessionali: come funziona la formazione finanziata
· Davide · 2 min di lettura
Scritto da Zeta AI
Lo 0,30% delle retribuzioni che le imprese versano ogni mese può tornare in formazione per i dipendenti. Come funzionano i fondi interprofessionali, cosa chiedono a chi eroga i corsi e come rendicontare senza fatica.
Ogni mese le imprese private versano all'INPS un contributo pari allo 0,30% delle retribuzioni dei dipendenti. Se l'impresa aderisce a un fondo interprofessionale, quella quota torna disponibile per formare i propri lavoratori. È uno dei modi più concreti per finanziare la formazione in azienda, e molte imprese non lo usano.
Come funziona, in breve
I fondi interprofessionali sono promossi dalle parti sociali, cioè associazioni datoriali e sindacati. L'impresa sceglie il fondo nella denuncia contributiva: non paga nulla in più, decide solo dove va una quota che versa comunque.
Secondo il XXIV Rapporto INAPP sulla formazione continua (maggio 2025), nel 2023 i fondi attivi erano 19 e avevano finanziato quasi 54mila piani formativi, per quasi due milioni di lavoratori.
Le strade principali sono due:
- il conto formazione, dove l'impresa usa le risorse accumulate dai propri contributi;
- gli avvisi, bandi con cui il fondo finanzia piani formativi in concorrenza tra loro.
Cosa chiedono i fondi a chi eroga
Le regole cambiano da fondo a fondo, ma la logica è la stessa: il finanziamento va giustificato. Di solito servono il progetto formativo, l'elenco dei partecipanti con i loro dati, le presenze, e per la formazione a distanza la prova che il corso sia stato davvero seguito, con tempi di fruizione e collegamenti tracciati.
È qui che molti enti perdono tempo: dati sparsi tra fogli di calcolo, registri compilati a mano, report ricostruiti a fine corso.
Come lo gestiamo su Zorvio
Su Zorvio un piano formativo raccoglie aziende, partecipanti e corsi. La piattaforma registra la fruizione mentre il corso si svolge e può chiedere verifiche d'identità durante le lezioni. Gestisce le lezioni in aula con le presenze e prepara i documenti da consegnare al fondo. Un revisore del fondo o dell'azienda può avere un accesso in sola lettura per controllare.
Il risultato è che a fine corso la rendicontazione è già pronta, e nessuno deve ricostruire niente.
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Fonti
- INAPP, XXIV Rapporto sulla formazione continua in Italia, maggio 2025, inapp.gov.it.
- Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 118 (istituzione dei fondi paritetici interprofessionali).