Conto formazione

Detto anche: conto aziendale del fondo, conto individuale aziendale

Conto formazione è il conto individuale che alcuni fondi interprofessionali riservano a ogni azienda aderente: vi accantonano una parte dei contributi versati per i dipendenti, che l'azienda usa per finanziare la loro formazione con piani formativi propri.

In breve

Come funziona il conto formazione?

L'azienda aderisce a un fondo interprofessionale e una parte dei contributi che versa per i dipendenti confluisce in un conto a suo nome. Con quelle risorse finanzia la formazione presentando un piano formativo al fondo.

I fondi interprofessionali sono previsti dall'articolo 118 della legge 388 del 2000 e ricevono, tramite INPS, il contributo integrativo per la formazione dovuto dai datori di lavoro. Ogni fondo stabilisce poi come ripartirlo. Fondimpresa, per esempio, accantona nel conto formazione dell'azienda il 70% dei contributi dello 0,30%, con la possibilità di arrivare all'80% dal 2015.

A cosa serve?

Serve a usare i contributi già versati per formare i propri dipendenti, invece di lasciarli nel fondo comune. L'azienda non deve aspettare un bando: può progettare la formazione quando le serve, nei limiti delle risorse accumulate.

Che differenza c'è con gli avvisi?

Con il conto formazione l'azienda usa risorse proprie, già accantonate. Con gli avvisi, chiamati anche conto di sistema, le aziende competono per risorse comuni secondo una graduatoria.

Che cosa serve per usarlo?

Servono un piano formativo, l'accordo con le rappresentanze dei lavoratori previsto dal fondo e, alla fine, la rendicontazione: registri, presenze, ore svolte e costi. Molte aziende si appoggiano a un ente di formazione che prepara il piano, eroga i corsi e raccoglie i documenti. Le regole precise cambiano da fondo a fondo e vanno lette nei rispettivi regolamenti.

Esempio pratico

Un'azienda metalmeccanica con 60 dipendenti aderisce a un fondo interprofessionale e ha accumulato risorse sul proprio conto formazione. Con un ente di formazione prepara un piano su sicurezza e uso di un nuovo gestionale. I corsi si svolgono in parte online e in parte in aula. Alla fine l'ente fornisce registri, presenze e attestati per la rendicontazione al fondo.

Differenze con Fondi interprofessionali

Confronto tra Conto formazione e Fondi interprofessionali
AspettoConto formazioneFondi interprofessionali
Cos'èConto di una singola aziendaOrganismo che raccoglie i contributi
Chi lo usaL'azienda aderenteTutte le aziende iscritte
RisorseQuota dei contributi propriContributi di tutte le aderenti
AccessoPiano presentato quando serveConto proprio o avvisi

Domande frequenti

Tutti i fondi interprofessionali hanno il conto formazione?

No, ogni fondo ha regole proprie. Alcuni prevedono un conto aziendale, altri finanziano soprattutto con avvisi. Bisogna consultare il regolamento del fondo scelto.

Come si aderisce a un fondo interprofessionale?

L'adesione si fa tramite la denuncia contributiva mensile all'INPS, indicando il fondo scelto. È volontaria e revocabile.

Le risorse del conto formazione scadono?

Dipende dal fondo: alcuni prevedono termini entro cui usarle. Conviene controllare il saldo e le scadenze sul portale del fondo.

Fonti

  1. Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 118 (Normattiva) (2000-12-23)
  2. Fondimpresa: possibilità di aumentare dal 70% all'80% le risorse del Conto Formazione (Assolombarda) (2015)

Come lo gestisce Zorvio

Zorvio non gestisce il conto formazione presso il fondo, che resta in capo all'azienda. Aiuta però l'ente che eroga i corsi finanziati: piani formativi con aziende e partecipanti, registro della fruizione, verifiche d'identità, lezioni in aula con presenze, documenti per i fondi e accesso in sola lettura per il revisore.

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