Obiettivi di apprendimento

Detto anche: learning objectives, risultati attesi, obiettivi formativi, risultati di apprendimento

Gli obiettivi di apprendimento sono descrizioni precise di ciò che il partecipante saprà o saprà fare al termine di un corso o di una sua parte. Guidano la scelta dei contenuti e il modo di verificare l'apprendimento.

In breve

Un buon corso parte da una domanda: cosa saprà fare il partecipante alla fine? Le risposte, scritte in modo preciso, sono gli obiettivi di apprendimento.

Come si scrive un obiettivo di apprendimento?

Si descrive un comportamento osservabile con un verbo d'azione. Non «conoscere l'IVA», ma «calcolare l'IVA su una fattura con aliquote diverse».

Un obiettivo ben scritto dice anche in quali condizioni e con quale precisione. Più è concreto, più è facile progettare la lezione e la domanda che lo verifica.

A cosa serve la tassonomia di Bloom?

Serve a classificare gli obiettivi per livello di complessità cognitiva. Proposta nel 1956 da un gruppo guidato da Benjamin Bloom, è stata poi rivista da Lorin Anderson e David Krathwohl.

Nella versione rivista i livelli vanno dal ricordare al creare, passando per comprendere, applicare, analizzare e valutare. Aiuta a non fermarsi alla memoria: un corso professionale dovrebbe arrivare almeno ad applicare.

A cosa servono gli obiettivi nella progettazione?

Servono a tenere coerenti tre cose: obiettivi, contenuti e verifiche. Ogni lezione deve servire ad almeno un obiettivo e ogni obiettivo deve essere verificato.

Se un quiz chiede cose che nessun obiettivo prevede, o se un obiettivo non ha domande, il corso ha un buco. Comunicare gli obiettivi all'inizio aiuta anche il partecipante a capire su cosa concentrarsi.

Esempio pratico

Un ente progetta un corso sulla gestione dei reclami. Invece di scrivere «conoscere le tecniche di gestione», fissa tre obiettivi: elencare le quattro fasi di risposta a un reclamo, riconoscere in un'email il tipo di reclamo, scrivere una risposta che segua le quattro fasi. Per il primo bastano domande a scelta multipla. Per il terzo serve un esercizio pratico, corretto dal docente.

Differenze con Competenze: capacità più ampie e durature, che un obiettivo contribuisce a costruire

Confronto tra Obiettivi di apprendimento e Competenze: capacità più ampie e durature, che un obiettivo contribuisce a costruire
AspettoObiettivi di apprendimentoCompetenze: capacità più ampie e durature, che un obiettivo contribuisce a costruire
AmpiezzaRisultato preciso di un corso o di una lezioneCapacità complessa, frutto di più esperienze
FormulazioneVerbo d'azione e condizioniDescrizione di un saper fare in un contesto
VerificaUna domanda o un esercizioOsservazione nel lavoro reale
OrizzonteLa fine del corsoIl ruolo professionale

Domande frequenti

Come si scrivono gli obiettivi di apprendimento?

Con un verbo d'azione che descrive un comportamento osservabile, per esempio calcolare, distinguere o redigere, evitando verbi vaghi come conoscere o capire.

Cos'è la tassonomia di Bloom?

È una classificazione degli obiettivi per livello di complessità, proposta da Benjamin Bloom nel 1956 e poi rivista: ricordare, comprendere, applicare, analizzare, valutare, creare.

Che differenza c'è tra obiettivi e contenuti di un corso?

I contenuti sono ciò che si insegna. Gli obiettivi sono ciò che il partecipante deve saper fare alla fine.

Fonti

  1. Tassonomia di Bloom, Wikipedia (2026)

Come lo gestisce Zorvio

Zorvio non scrive gli obiettivi al posto dell'ente: la progettazione resta del docente. La piattaforma offre però gli strumenti per verificarli, con quiz e test a domande casuali e tempi, e per documentarne il raggiungimento con un attestato in PDF che riporta le ore.

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